

La Commedia
di Dante Alighieri

INFERNO
PRESENTAZIONE
Dante reincarnatosi sulla Terra, che definisce: «selva oscura», teme
di essere coinvolto dagli errori terrestri che egli raffigura nelle
diverse fiere che poste dinanzi a lui gli sbarrano il passo.
Quando egli invoca l'aiuto del Cielo, riceve il primo contatto con un
Essere superiore vivente «extra-Terra», al di fuori, cioè, della
dimensione terrestre. In costui Dante riconosce Virgilio che fu suo
maestro in vite precedenti e lo prega di aiutarlo. Virgilio lo
rassicura dicendogli che lo avrebbe protetto, essendo egli stato
inviato sulla Terra da Beatrice, la quale dall'Aldilà lo ama e soffre
per averlo visto da Lassù addolorato e abbisognevole di aiuto. Gli
dice che lo avrebbe portato alla conoscenza di Verità Divine così che
anche lui, pervenendo alla Verità delle Leggi Cosmiche, che regolano
il Cammino della Vita nell'Universo, avrebbe a sua volta potuto
illuminare la mente degli uomini attraverso un Divino Messaggio.
Virgilio accompagna Dante nelle diverse dimensioni indicandogli il
cammino che la materia dovrà percorrere attraverso il tempo e lo
spazio per operare il «Grande Ritorno» a Dio. Essa dovrà appalesarsi
tante volte sulla Terra quante ne occorrono allo Spirito per saturarsi
di tutte le esperienze del «polo negativo» della Creazione. Questo
darà all'anima la COSCIENZA del suo eterno esistere in senso assoluto
ed infinito. Virgilio gli dimostra come ogni reincarnazione apporterà
allo Spirito un bagaglio di esperienze in virtù delle quali la
manifestazione umana si sensibilizzerà sempre più per sintonizzarsi
progressivamente con i valori del Polo Positivo Spirituale: DIO.
Il viaggio di Virgilio e Dante comincia dal primo gradino della
«Scala dell'Evoluzione», che è il Regno Minerale, dove le anime
autodistruttesi per il «GRAN RIFIUTO» di proseguire sull'unico Cammino
Divino, dopo essere ricadute in «SECONDA MORTE» nell'Increato,
ricominciano da zero un'altra vita in un nuovo nucleo cellulare in
formazione.
Dal Regno Minerale esse vanno, gradino per gradino, lungo la Scala
dell'Evoluzione, dove in un continuo alternarsi di energia vitale, e
sempre più affinando la grossolana materia, passano alla rinascita nel
Regno Vegetale e continuando a spiritualizzare le strutture
energetiche, giungono alla Dimensione Animale-Umana.
Così il viaggio procede nella conoscenza di Verità Universali.
Virgilio dimostra come tutte le cose create vivano di vita
biofisica e astrofisica e come le anime dei minerali, vegetali e
animali soffrano, amino, percepiscano. Anche queste creature hanno
un'anima in evoluzione che come l'anima umana deve vivere il grande
Respiro dell'Eternità.
Canto I
Proemio:
la selva oscura - il colle - le tre fiere - apparizione
di Virgilio - il veltro - inizio del viaggio
Nel
mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
3 ché la diritta via era smarrita.
|
Canto II
Proemio:
invocazione - incertezza di Dante - conforto di Virgilio - Dante
rinfrancato segue Virgilio
Lo
giorno se n'andava, e l'aere bruno
toglieva li animai che sono in terra
3 da le fatiche loro; e io sol uno
|
Canto III
Antinferno:
la porta dell'Inferno - gli ignavi: il gran rifiuto - Pilato? - Celestino V? - Caronte - L'increato
Per me
si va ne la città dolente,
per me si va ne l'eterno dolore,
3 per me si va tra la perduta gente.
|
Canto IV
Cerchio primo:
il Regno Minerale dopo l'Increato - Regno Vegetale
- Dante e Virgilio incontrano i sommi poeti antichi - il nobile
castello degli spiriti magni
Ruppemi l'alto sonno ne la testa
un greve truono, sì ch'io mi riscossi
3 come persona ch'è per forza desta;
|
Canto V
Cerchio secondo:
Minosse - Francesca da Rimini e Paolo Malatesta - La violenta
bufera Così discesi del
cerchio primaio
giù nel secondo, che men loco cinghia
3 e tanto più dolor, che punge a guaio.
|
Canto VI
Cerchio terzo:
golosi - Cerbero - le anime dei golosi - Ciacco e
la sua profezia - Virgilio parla del Giudizio universale
Al
tornar de la mente, che si chiuse
dinanzi a la pietà d'i due cognati,
3 che di trestizia tutto mi confuse,
|
Canto VII
Cerchio quarto:
La ridda degli avari e degli spreconi - Virgilio
spiega cosa sia la fortuna - Lo Stige - La belletta negra
«Pape
Satàn, pape Satàn aleppe!»,
cominciò Pluto con la voce chioccia;
3 e quel savio gentil, che tutto seppe,
|
Canto VIII
Cerchio quinto:
iracondi e accidiosi - Flegiàs; traversata dello
Stige - Filippo Argenti - la città di Dite
Io
dico, seguitando, ch'assai prima
che noi fossimo al piè de l'alta torre,
3 li occhi nostri n'andar suso a la cima
|
Canto IX
Cerchio quinto:
All'entrata della città di Dite - paura di Dante - le tre Furie -
l'intervento del messo celeste Cerchio sesto:
eretici - Gli
eretici giacciono entro tombe infuocate
Quel
color che viltà di fuor mi pinse
veggendo il duca mio tornare in volta,
3 più tosto dentro il suo novo ristrinse.
|
Canto X
Cerchio sesto:
eretici - Farinata degli Uberti e Cavalcante de'
Cavalcanti
Ora sen va per un secreto calle,
tra 'l muro de la terra e li martìri,
3 lo mio maestro, e io dopo le spalle.
|
Canto XI
Cerchio sesto:
eretici - Dante e Virgilio sostano presso l'avello
di papa Anastasio II
In su l'estremità d'un'alta ripa
che facevan gran pietre rotte in cerchio,
3 venimmo sopra più crudele stipa;
|
Canto XII
Cerchio settimo:
violenti
Girone primo:
violenti contro il prossimo nella persona e negli
averi - il Minotauro - Flegetonte - i centauri - tiranni, omicidi,
assassini e ladroni -
I violenti contro il prossimo sono immersi nel Flegetonte e
vengono saettati dai centauri
Era lo
loco ov'a scender la riva
venimmo, alpestro e, per quel che v'er'anco,
3 tal, ch'ogne vista ne sarebbe schiva.
|
Canto XIII
Cerchio settimo:
violenti
Girone secondo:
violenti contro se stessi (suicidi) e contro le
proprie cose (scialacquatori) - la selva dei suicidi - le Arpie -
Pier della Vigna - gli scialacquatori - Lano da Siena e Giacomo da
Sant'Andrea - un fiorentino suicida
Non era
ancor di là Nesso arrivato,
quando noi ci mettemmo per un bosco
3 che da neun sentiero era segnato.
|
Canto XIV
Cerchio settimo:
violenti
Girone terzo:
violenti contro Dio nella persona (bestemmiatori) -
il sabbione infuocato e la pioggia di fuoco - Capaneo - il veglio
di Creta - i fiumi infernali -
I bestemmiatori giacciono distesi sotto la pioggia di fuoco
Poi che
la carità del natio loco
mi strinse, raunai le fronde sparte
3 e rende'le a colui, ch'era già fioco.
|
Canto XV
Cerchio settimo:
violenti
Girone terzo:
violenti contro Dio nella natura (sodomiti) -
Brunetto Latini - altri sodomiti della schiera di ser Brunetto -
I sodomiti devono correre divisi in schiere sotto la pioggia di
fuoco
Ora cen porta l'un de' duri margini;
e 'l fummo del ruscel di sopra aduggia,
3 sì che dal foco salva l'acqua e li argini.
|
Canto XVI
Cerchio settimo:
violenti
Girone terzo:
sodomiti - Guido Guerra - Tegghiaio Aldobrandi -
Jacopo Rusticucci - la cascata del Flegetonte - Virgilio getta
nell'abisso la corda di Dante - ascesa di Gerione
Già era
in loco onde s'udìa 'l rimbombo
de l'acqua che cadea ne l'altro giro,
3 simile a quel che l'arnie fanno rombo,
|
Canto XVII
Cerchio settimo:
violenti
Girone terzo:
violenti contro Dio nella natura (sodomiti) e
nell'arte (usurai) - Gerione - gli usurai - discesa al cerchio
ottavo in groppa a Gerione -
Gli usurai siedono sotto la pioggia di fuoco
«Ecco
la fiera con la coda aguzza,
che passa i monti, e rompe i muri e l'armi!
3 Ecco colei che tutto 'l mondo appuzza!»
|
Canto XVIII
Cerchio ottavo:
fraudolenti
Bolgia prima:
ruffiani e seduttori - Venedico Caccianemico -
Giasone
Bolgia seconda:
adulatori - Alessio Interminelli - Taide
Luogo è
in inferno detto Malebolge,
tutto di pietra di color ferrigno,
3 come la cerchia che dintorno il volge.
|
Canto XIX
Cerchio ottavo:
fraudolenti
Bolgia terza:
simoniaci - papa Niccolò III - invettiva di Dante
contro i papi simoniaci
O Simon mago, o miseri seguaci
che le cose di Dio, che di bontate
3 deon essere spose, e voi rapaci
|
Canto XX
Cerchio ottavo:
fraudolenti - divulgatori del falso - dogmatizzatori di Divin concetti
Bolgia quarta:
Anfiarao - Tiresia - Manto - Virgilio parla
dell'origine di Mantiva - Euripilo - Michele Scotti ed altri
Di nova
pena mi conven far versi
e dar matera al ventesimo canto
3 de la prima canzon ch'è d'i sommersi.
|
Canto XXI
Cerchio ottavo:
fraudolenti
Bolgia quinta:
barattieri - la fossa di pece bollente - un anziano lucchese - i Malebranche - Virgilio e Malacoda - Dante e Virgilio
scortati da dieci diavoli
Così di ponte in ponte, altro parlando
che la mia comedìa cantar non cura,
3 venimmo; e tenavamo il colmo, quando
|
Canto XXII
Cerchio ottavo:
fraudolenti
Bolgia quinta:
barattieri - Ciampolo di Navarra - zuffa di diavoli
- Dante e Virgilio proseguono i cammino senza la scorta dei
diavoli
Io vidi già cavalier muover campo,
e cominciare stormo e far lor mostra,
3 e talvolta partir per loro scampo;
|
Canto XXIII
Cerchio ottavo:
fraudolenti
Bolgia sesta:
ipocriti - Dante e Virgilio inseguiti dai Malebranche - entrata nella sesta bolgia - gli ipocriti e le loro
cappe rance - i frati godenti Catalano e Loderingo - Caifa - il
ponte rotto
Taciti, soli, sanza compagnia
n'andavam l'un dinanzi e l'altro dopo,
3 come frati minor vanno per via.
|
Canto XXIV
Cerchio ottavo:
fraudolenti
Bolgia settima:
profezia di Virgilio - faticosa salita di Dante e
Virgilio sull'argine e ripresa del cammino sul ponte della settima
bolgia - i ladri e la terribile stipa di serpenti - Vanni Fucci e
la sua profezia
In quella parte del giovanetto anno
che 'l sole i crin sotto l'Aquario tempra
3 e già le notti al mezzo dì sen vanno,
|
Canto XXV
Cerchio ottavo:
fraudolenti
Bolgia settima:
ladri - Vanni Fucci - il centauro Caco - le
metamorfosi di cinque fiorentini: Agnello Brunelleschi, Buoso
Donati, Puccio Sciancato, Cianfa Donati e Francesco Cavalcanti
Al fine
de le sue parole il ladro
le mani alzò con amendue le fiche,
3 gridando: «Togli, Dio, ch'a te le squadro!»
|
Canto XXVI
Cerchio ottavo:
fraudolenti
Bolgia ottava:
consiglieri fraudolenti - apostrofe di Dante contro
Firenze - salita sul ponte dell'ottava bolgia - le fiamme
dell'ottava bolgia - Ulisse e Diomede - Ercole
Godi,
Fiorenza, poi che s'e' sì grande,
che per mare e per terra batti l'ali,
3 e per lo 'nferno tuo nome si spande!
|
Canto XXVII
Cerchio ottavo:
fraudolenti
Bolgia ottava:
consiglieri fraudolenti - Guido da Montefeltro -
Malatestini - Bonifacio VIII
Già era dritta in sù la fiamma e queta
per non
dir più, e già da noi sen gia
3 con la licenza del dolce poeta,
|
Canto XXVIII
Cerchio ottavo:
fraudolenti
Bolgia nona:
seminatori di discordie - Maometto e Alì - Pier da
Medicina - il tribuno Curione - Mosca de' Lamberti - Bertram dal
Bornio
Chi poria mai pur con parole sciolte
dicer del sangue e de le piaghe a pieno
3 ch'i' ora vidi, per narrar più volte?
|
Canto XXIX
Cerchio ottavo:
fraudolenti
Bolgia nona:
seminatori di discordie - Geri del Bello
Bolgia decima:
falsari - i falsari di metalli (alchimisti): Griffolino e Capocchio
La molta gente e le diverse piaghe
avean le luci mie sì inebriate,
3 che de lo stare a piangere eran vaghe.
|
Canto XXX
Cerchio ottavo:
fraudolenti
Bolgia decima:
falsari - i falsari di persona: Gianni Schicchi e
Mirra - i falsari di moneta: maestro Adamo - i falsari di parola:
la moglie di Putifarre e Sinone - baruffa tra Sinone e maestro
Adamo - Dante rimproverato da Virgilio
Nel
tempo che Iunone era crucciata
per Semelè contra 'l sangue tebano,
3 come mostrò una e altra fïata,
|
Canto XXXI
Tra l'ottavo e il nono cerchio - il pozzo dei Giganti - Nembrot,
Fialte, Anteo - Dante e Virgilio sono calati da Anteo al nono
cerchio
Una medesma lingua pria mi morse,
sì che mi tinse l'una e l'altra guancia,
3 e poi la medicina mi riporse;
|
Canto XXXII
Cerchio nono:
traditori
Zona prima:
Caina - i conti degli Alberti, Mordrec, Focaccia de'
Cancellieri, Sassol, Mascheroni, Camicione de' Pazzi
Zona seconda:
Antenora - Bocca degli Abati, Buoso da Duera,
Tesauro de' Beccheria, Gianni de' Soldanieri, Gano, Tebaldello
Zambiasi, il conte Ugolino e l'arcivescovo Ruggeri
S'ïo
avessi le rime aspre e chiocce,
come si converrebbe al tristo buco
3 sovra 'l qual pontan tutte l'altre rocce,
|
Canto XXXIII
Cerchio nono:
traditori
Zona seconda:
Antenora - il conte Ugolino e l'arcivescovo Ruggeri
- apostrofe di Dante contro Pisa
Zona terza:
Tolomea - frate Alberigo, Branca Doria
La
bocca sollevò dal fiero pasto
quel peccator, forbendola a'capelli
3 del capo ch'elli avea di retro guasto.
|
Canto XXXIV
Cerchio nono:
traditori
Zona quarta:
Giudecca - Lucifero - Giuda, Bruto e Cassio -
Virgilio e Dante scendono lungo i fianchi villosi di Lucifero
confitto nel centro della Terra, oltrepassato il quale risalgono
per uno stretto passaggio - "E quindi uscimmo a riveder le stelle"
«Vexilla
regis prodeunt inferni
verso di noi; però dinanzi mira»,
3 disse 'l maestro mio «se tu 'l discerni».
|
|