La Commedia
di Dante Alighieri

Dante Alighieri

 

PURGATORIO

PRESENTAZIONE

Proseguendo il viaggio lungo l'ascesa della Vita disseminata nell'intero Creato che testimonia la Onnipotenza e la Giustizia dell'Architetto-Uno, Virgilio e Dante giungono sul Piano Spirituale, dove l'uomo, divenuto più idoneo per identificarsi in Dio Creatore, cerca di fondare il suo umano esistere sui giusti sentieri dell'Equilibrio e dell'Armonia, i quali gradatamente, in virtù dell'Amore e del Perdono, lo condurranno verso la infinita dimensione della Coscienza Universale. Qui l'uomo potrà alzare lo sguardo alla «V E R I T À», questo meraviglioso faro di Luce vivificante, al quale la tenebra dell'ignoranza e del materialismo impedisce di illuminare la ottenebrata Coscienza delle creature del pianeta Terra.
Oggi, tempo in cui l'Era dell'Acquario spunta all'orizzonte, la parte migliore dell'Umanità, la Coscienza Purgatoriale del pianeta, si appresta a raggiungere un livello spirituale che la renderà capace di penetrare i segreti arcani della sostanza Biblica ed Evangelica. Inoltre, ogni singola anima si avvede del cumulo delle astruserie dogmatiche, causa della falsa sapienza teologica, che ha velato la Verità, a confusione dei semplici e dei puri di cuore, e si predispone ad assorbire il nuovo influsso energetico che la renderà degna di guardare più lontano, altre la misera barriera umana, verso i PARADISIACI MONDI FELICI.

Così come l'Inferno, anche il Purgatorio è sparso sulla Terra. Percorrendo le strade del vivere terreno, Virgilio e Dante giungono al Piano di Coscienza purgatoriale, le cui minori sofferenze consentono all'Umanità di camminare sulle vie della Vita più speditamente, per completare le esperienze necessarie alla maturazione della Coscienza.
Come già altre volte affermato, il tempo e i cicli, attraverso i quali il nostro pianeta passa sotto l'influenza della «PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI», hanno un ruolo determinante e condizionano il cammino dell'uomo, elargendogli influssi e forze che agiscono sulle sue strutture biologiche, mentali e spirituali.
Duemila anni fa, sotto l'influsso energetico dell'Era dei Pesci, l'umanità fu INIZIATA alla Rivelazione dell'Amore, dispensato come un seme prezioso dall'Uomo-Gesù, corredato di Coscienza Universale, che conosceva i Disegni del Padre. Egli sapeva però, che il seme da Lui portato nella ancora dura zolla della umana Coscienza abbisognava di tempo e di cure per sbocciare e fruttificare e sapeva, altresì, che il tempo sarebbe stato quello posto sotto il Segno dell'Acquario.

Canto I
Proposizione e invocazione;
Antipurgatorio - le quattro stelle - apparizione di Catone e suo colloquio con Virgilio - Virgilio cinge Dante di energia benefica

      Per correr miglior acque alza le vele
      omai la navicella del mio ingegno,
   3 che lascia dietro a sé mar sì crudele;
 

Canto II
Antipurgatorio:
sulla spiaggia dell'isola - arrivo dell'angelo nocchiero - sbarco di nuove anime che cantano il salmo In exitu Israel de Aegypto - Casella - nuova apparizione di Catone

      Già era 'l sole a l'orizzonte giunto
      lo cui meridian cerchio coverchia
   3 Ierusalèm col suo più alto punto;
 

Canto III
Antipurgatorio:
sulla spiaggia dell'isola - Dante e Virgilio riprendono il cammino - paura di Dante di essere stato abbandonato da Virgilio - Manfredi

      Avvegna che la subitana fuga
      dispergesse color per la campagna,
   3 rivolti al monte ove ragion ne fruga,
 

Canto IV
Antipurgatorio:
primo balzo - salita faticosa per Dante - sosta sul primo balzo - natura del Purgatorio - le anime dei negligenti

      Quando per dilettanze o ver per doglie,
      che alcuna virtù nostra comprenda
   3 l'anima bene ad essa si raccoglie,
 

Canto V
Antipurgatorio:
secondo balzo - ripresa della salita - le anime dei negligenti "per forza morti" - Jacopo del Cassero - Buonconte da Montefeltro - Pia de' Tolomei

      Io era già da quell'ombre partito,
      e seguitava l'orme del mio duca,
   3 quando di retro a me, drizzando 'l dito,
 

Canto VI
Antipurgatorio:
secondo balzo - altri negligenti "per forza morti" - dubbio di Dante circa l'efficacia dei suffragi dei vivi - Sordello - apostrofe di Dante all'Italia e a Firenze

      Quando si parte il gioco de la zara,
      colui che perde si riman dolente,
   3 repetendo le volte, e tristo impara;
 

Canto VII
Antipurgatorio:
Sordello e la valletta dei principi - Sordello addita ai poeti le anime di vari monarchi

      Poscia che l'accoglienze oneste e liete
      furo iterate tre e quattro volte,
   3 Sordel si trasse, e disse: «Voi, chi siete?»
 

Canto VIII
Antipurgatorio:
la valletta dei principi - due angeli guardiani della valletta - i tre poeti scendono nella valletta - Nino Visconti - la biscia messa in fuga dagli angeli

       Era già l'ora che volge il disio
      ai navicanti e 'ntenerisce il core
   3 lo dì c'han detto ai dolci amici addio;
 

Canto IX
Davanti alla porta del Purgatorio:
sogno di Dante e suo risveglio - Virgilio spiega a Dante il suo sogno - l'angelo portiere incide con la punta della spada sette P sulla fronte di Dante - l'angelo apre la porta del Purgatorio - entrata dei due poeti

      La concubina di Titone antico
      già s'imbiancava al balco d'orïente,
   3 fuor de le braccia del suo dolce amico;
 

Canto X
Prima cornice:
superbi (la loro pena è di dover stare rannicchiati, sotto gravi pesi) - esempi d'umiltà - le anime dei superbi

      Poi fummo dentro al soglio de la porta
      che 'l mal amor de l'anime disusa,
   3 perché fa parer dritta la via torta,
 

Canto XI
Prima cornice:
superbi - le anime dei superbi recitano il Pater - Omberto Aldobrandeschi - Oderisi da Gubbio - Provenzan Salvani

      «O Padre nostro, che ne' cieli stai,
      non circunscritto, ma per più amore
   3 ch'ai primi effetti di là sù tu hai,
 

Canto XII
Prima cornice:
superbi - esempi di superbia punita - l'angelo dell'umiltà, guardiano della prima cornice, cancella una P dalla fronte di Dante - salita alla seconda cornice degli invidiosi

      Di pari, come buoi che vanno a giogo,
      m'andava io con quell'anima carca,
   3 fin che 'l sofferse il dolce pedagogo.
 

Canto XIII
Seconda cornice:
gli invidiosi sono coperti da ruvido cilicio ed hanno gli occhi serrati, come cuciti da fil di ferro - Sapia da Siena

      Noi eravamo al sommo de la scala,
      dove secondamente si risega
   3 lo monte che salendo altrui dismala.
 

Canto XIV
Seconda cornice:
invidiosi - Guido del Duca e Rinieri da Calboli - corruzione generale della Valle dell'Arno - decadenza morale dei Romagnoli - esempi d'invidia punita

      «Chi è costui che 'l nostro monte cerchia
      prima che morte li abbia dato il volo,
   3 e apre li occhi a sua voglia e coverchia?»
 

Canto XV
Seconda cornice:
invidiosi - l'angelo della carità - Virgilio chiarisce a Dante un dubbio circa la possibilità o l'impossibilità della comunanza dei beni tra gli uomini - arrivo alla terza cornice degli iracondi

      Quanto tra l'ultimar de l'ora terza
      e 'l principio del dì par de la spera
   3 che sempre a guisa di fanciullo scherza,
 

Canto XVI
Terza cornice:
iracondi - Marco Lombardo: sua spiegazione delle cause della corruzione del mondo

      Buio d'inferno e di notte privata
      d'ogne pianeto, sotto pover cielo,
   3 quant'esser può di nuvol tenebrata,
 

Canto XVII
Terza cornice:
iracondi - esempi d'ira punita - l'angelo della mansuetudine - arrivo alla quarta cornice degli accidiosi
Quarta cornice:
sosta forzata dei poeti per il sopraggiungere della notte - Virgilio spiega a Dante la teoria dell'amore e l'ordinamento morale del Purgatorio

      Ricorditi, lettor, se mai ne l'alpe
      ti colse nebbia per la qual vedessi
   3 non altrimenti che per pelle talpe,
 

Canto XVIII
Quarta cornice:
accidiosi (devono correre continuamente per la cornice) - Virgilio spiega a Dante la natura dell'amore e cosa sia il libero arbitrio - gli accidiosi - esempi di sollecitudine - l'abate di San Zeno - esempi di accidia punita - Dante si addormenta

      Posto avea fine al suo ragionamento
      l'alto dottore, e attento guardava
   3 ne la mia vista s'io parea contento;
 

Canto XIX
Quarta cornice:
accidiosi - sogno di Dante - la femmina balba - risveglio e ripresa del cammino - l'angelo della sollecitudine - Virgilio spiega a Dante il significiato del sogno - arrivo alla quinta cornice degli avari e prodighi
Quinta cornice:
avari e prodighi stanno bocconi per terra, in dimensione animale - papa Adriano V

      Ne l'ora che non può 'l calor diurno
      intepidar più 'l freddo de la luna,
   3 vinto da terra, e talor da Saturno
 

Canto XX
Quinta cornice:
avari e prodighi - esempi di povertà e di liberalità - Ugo Capeto - esempi di avarizia punita - il terremoto e il Gloria intonato da tutte le anime del Purgatorio

      Contra miglior voler voler mal pugna;
      onde contra 'l piacer mio, per piacerli,
   3 trassi de l'acqua non sazia la spugna.
 

Canto XXI
Quinta cornice:
avari e prodighi - apparizione di Stazio, che spiega ai poeti la causa del terremoto - Stazio e Virgilio

      La sete natural che mai non sazia
      se non con l'acqua onde la femminetta
   3 samaritana domandò la grazia,
 

Canto XXII
Quinta cornice:
avari e prodighi - l'angelo della giustizia - nuovo colloquio di Stazio e Virgilio - arrivo alla sesta cornice dei golosi
Sesta cornice:
golosi - l'albero della vita - esempi di temperanza

      Già era l'angel dietro a noi rimaso,
      l'angel che n'avea vòlti al sesto giro,
   3 avendomi dal viso un colpo raso;
 

Canto XXIII
Sesta cornice:
golosi (soffrono la fame e la sete e sono paurosamente dimagriti) - Forese Donati e suo colloquio con Dante

      Mentre che li occhi per la fronda verde
      ficcava ïo sì come far suole
   3 chi dietro a li uccellin sua vita perde,
 

Canto XXIV
Sesta cornice:
golosi - Forese - Bonagiunta Orbicciani: Dante gli spiega la poetica del dolce stil novo - predizione di Forese - l'albero della scienza del bene e del male - esempi di golosità punita - l'angelo della temperanza - salita verso la settima cornice dei lussuriosi

      Né 'l dir l'andar, né l'andar lui più lento
      facea, ma ragionando andavam forte,
   3 sì come nave pinta da buon vento;
 

Canto XXV
Tra la sesta e la settima cornice - Stazio spiega la generazione del corpo umano, la creazione dell'anima, la sua infusione nel corpo, la sua vitalità dopo la morte del corpo e la formazione delle ombre
Settima cornice:
lussuriosi - esempi di castità

      Ora era onde 'l salir non volea storpio;
      ché 'l sole avëa il cerchio di merigge
   3 lasciato al Tauro e la notte a lo Scorpio:

Canto XXVI
Settima cornice:
lussuriosi - esempi di lussuria punita - Guido Guinizzelli - Arnaldo Daniello

      Mentre che sì per l'orlo, uno innanzi altro,
      ce n'andavamo, e spesso il buon maestro
   3 diceami: «Guarda: giovi ch'io ti scaltro»;
 

Canto XXVII
Settima cornice:
lussuriosi - l'angelo della castità - Dante deve passare attraverso le fiamme - un angelo li invita a salire prima che annotti per la scala che conduce al Paradiso terrestre - Dante, Virgilio e Stazio si coricano sui gradini della scala - sogno di Dante, suo risveglio e ripresa della salita - Virgilio si congeda da Dante

      Sì come quando i primi raggi vibra
      là dove il suo fattor lo sangue sparse,
   3 cadendo Ibero sotto l'alta Libra,
 

Canto XXVIII
La foresta e il fiume Lete - Matelda spiega a Dante l'origine del vento, la virtù generativa e la natura dei due fiumi, il Lete e l'Eunoè

      Vago già di cercar dentro e dintorno
      la divina foresta spessa e viva,
   3 ch'a li occhi temperava il novo giorno,
 

Canto XXIX
Lungo le rive del Lete - la luce e il canto - la mirabile processione, i sette candelabri e seniori i quattro animali, il carro e il grifone, i sette personaggi - tuono e fermata del corteo

      Cantando come donna innamorata,
      continüò col fin di sue parole:
   3 'Beati quorum tecta sunt peccata!'
 

Canto XXX
Paradiso terrestre - apparizione di Beatrice e scomparsa di Virgilio - rimprovero di Beatrice a Dante - gli angeli cantano parole di compassione per Dante - altri rimproveri di Beatrice

      Quando il settentrïon del primo cielo,
      che né occaso mai seppe né orto
   3 né d'altra nebbia che di colpa velo,
 

Canto XXXI
Paradiso terrestre - rimproveri di Beatrice a Dante - pentimento e confusione di Dante - immersione nel Lete per opera di Matelda - Beatrice si toglie il velo dal volto

      «O tu che se' di là dal fiume sacro»,
      volgendo suo parlare a me per punta,
   3 che pur per taglio m'era paruto acro,
 

Canto XXXII
Paradiso terrestre - la processione torna indietro con Dante, Stazio e Matelda - l'albero della Scienza dove il grifone lega il carro - rifiorire dell'albero - sonno e risveglio di Dante e sua meraviglia per la scomparsa del grifone e della processione - vicende simboliche del carro: l'aquila, la volpe, il drago, la trasformazione del carro in mostro, la meretrice e il gigante

      Tant'eran li occhi miei fissi e attenti
      a disbramarsi la decenne sete,
   3 che li altri sensi m'eran tutti spenti.
 

Canto XXXIII
Paradiso terrestre - salmodia - spiegazioni di Beatrice su ciò che Dante ha visto e sua profezia - Dante si purifica bevendo l'acqua del fiume Eunoè - Dante è «puro e disposto a salire alle stelle»

      'Deus, venerunt gentes', alternando
      or tre or quattro dolce salmodia,
   3 le donne incominciaro, e lagrimando;
 

Inferno | Paradiso

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