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PIAZZA AFFARI SALUTA CON OTTIMISMO LA FINE DEL LOCKDOWN. BTP ITALIA, BOOM DI ORDINI

 

DI VIRGINIA MURRU

 

La Borsa di Milano, città messa a ferro e fuoco dal virus,  interpreta la speranza di un Paese che vuole sfidare i suoi limiti, ma soprattutto credere in tutto il potenziale di un’economia che ha subito contraccolpi durissimi dall’emergenza sanitaria messa in atto per contenere la diffusione del Covid-19.

A spingere in positivo le Piazze europee e Piazza Affari è stato in primis lo stop del lockdown in vigore in quasi tutti i Paesi del mondo, causa pandemia, ma anche le esortazioni di Jerome Powell, presidente della Fed, il quale ha dichiarato che “la Banca Centrale americana non è a corto di munizioni, è anzi in grado di supportare il sistema economico durante la fase di riapertura.”

Powell chiede di non scommettere contro l’economia americana, parole interpretate nel migliore dei modi dai mercati. Egli tuttavia sottolinea che la Fed è consapevole del fatto che occorrerà del tempo per la ripresa, e non ci si possono attendere miracoli nel 2020, ma si dovrà aspettare il prossimo anno per vedere in concreto dei risultati, e soprattutto per riprendere il filo con la situazione economica pre-Covid. La distribuzione del vaccino sarà fondamentale per scongiurare ricadute.

Parole importanti, accolte con fiducia e ottimismo dai mercati, sensibilissimi alle dichiarazioni di autorità finanziarie di questo spessore, e per questo l’eco si è fatto sentire nei listini europei, già tutti positivi in apertura di seduta. In positivo anche le Piazze Extra-europee.

A Piazza Affari l’indice FTSE Mib viaggia in rialzo, a metà mattinata è a +1,30%, e a 17.081 punti. Spread Btp-Bund a 232 punti base. Dunque Milano riparte in positivo nonostante il ‘freno dell’effetto cedole’ (oggi previsto lo stacco), che pesa per lo 0,86% sul Ftse Mib. Ci sarà lo ‘stacco’ di 11 società facenti parte del Ftse Mib, tra cui Snam, Generali, Eni; il focus sulla trimestrale Telecom.

C’è una domanda boom per il BTP anti-Covid, con un miliardo di ordini nel volgere di poche ore, i nuovi titoli dunque finanzieranno i recenti provvedimenti del Governo, e secondo il Sole 24 Ore “hanno registrato oltre 27mila contratti con richieste di oltre un miliardo da parte dei risparmiatori a cui sono dedicati i primi tre giorni dell’offerta”.

L’oro intanto, bene rifugio e porto franco per eccellenza quando il sistema economico è interessato da importanti ‘terremoti’, viaggia con nuovi massimi da oltre 7 anni (dal 2012), mentre il dollaro non registra grandi movimenti nei confronti dell’euro. Gli investitori attendono l’uscita di alcuni dati macroeconomici rilevanti (previsti entro la settimana): l’indice tedesco Zew, i preliminari Pmi di maggio per Stati Uniti ed Europa, i verbali della Fed e Bce, nonché l’aggiornamento dei sussidi di disoccupazione in Usa, la cui richiesta, com’è noto, è vertiginosamente aumentata nel corso degli ultimi mesi.

Oggi dunque è il ‘dividend-day’, ma c’è anche la decisione della Consob che ha deciso di sospendere un mese prima del previsto il divieto temporaneo sulle vendite allo scoperto, o ‘short selling’ (si tratta di un’operazione finanziaria che consente la vendita di titoli non posseduti direttamente da chi li vende, ma presi in prestito in seguito al versamento di un corrispettivo, con il fine di trarne un profitto su movimenti ribassisti in Borsa). Il divieto era stato avviato il 17 marzo scorso per 3 mesi, dunque anticipato di un mese.

La Consob lo ha deciso in seguito alla consultazione dell’Autorità europea di supervisione dei listini (Esma), e le autorità nazionali dei seguenti Paesi: Spagna, Francia, Belgio, Grecia e Austria, i quali hanno adottato misure simili. La Consob ha dichiarato che continuerà a monitorare la situazione generale dei mercati finanziari. Considerata l’incertezza dell’andamento futuro, secondo l’autorità di mercato, è stata adottata questa misura eccezionale.

Oggi prende avvio anche la sedicesima edizione del BTP Italia, la quale, secondo gli intendimenti del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, sarà dedicata interamente al finanziamento delle spese degli ultimi provvedimenti del Governo, volti a sostenere il sistema sanitario e a tutela del lavoro, nonché dell’economia del Paese in generale. Il nuovo BTP Itlaia sarà collocato tra la data odierna e il 20 maggio per il mercato retail (investitori individuali), e il 21 maggio per gli investitori istituzionali.

Le risorse che si reperiranno con i nuovi titoli di Stato, come si è accennato, saranno esclusivamente destinate alla lotta alla pandemia e al sostegno della ripresa economica, la cui attività riparte proprio oggi. Sosterranno quindi sia i risparmiatori che gli investitori, e soprattutto saranno un valido contributo per le casse dello Stato, il cui fabbisogno, per ovvie ragioni, è aumentato notevolmente negli ultimi mesi.

Si riparte oggi 18 maggio, dopo due lunghissimi mesi (e oltre) di chiusura dell’attività economica, ma anche di quarantena e quindi isolamento per le persone. I mercati finanziari scommettono sulla ripartenza, sulla forte volontà di ricominciare nonostante tutto,  malgrado gli scenari micidiali che la lotta al Covid-19 ha lasciato sul campo.  Si riapre nella speranza che questa fase drammatica della pandemia sarà presto superata, ‘over’ come dicono gli americani per esorcizzare il ‘mostro’ del terzo millennio, quello che ha già causato più di 315 mila vittime in tutto il pianeta (dei quali  85mila in Usa).

Occorre un forte impulso verso la rinascita, uno slancio deciso proiettato in un futuro nel quale le incognite – ci si augura – saranno neutralizzate, una dopo l’altra. L’Italia ha riacceso oggi tutti i motori della sua economia, occorre coraggio e la forte tempra che il Paese ha dimostrato alla fine dei due grandi conflitti mondiali nel Novecento.

Soprattutto dopo il secondo, in una Nazione devastata dalla più grande follia dell’Umanità. L’Italia, per dirla con un luogo comune, si era rimboccata le maniche, e le macerie, nel volgere di pochi anni, avevano lasciato spazio al nuovo volto di un Paese che non si era mai arreso. Una Nazione che, dopo alcuni decenni, è diventata una potenza economica a livello mondiale.

A dirci se possiamo bypassare le conseguenze della pandemia sarà l’’indice’ di responsabilità che sapremo dimostrare attraverso il rispetto delle regole di prevenzione indicate dalle Autorità.