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AUTORIZZATE AD APRILE 2020 OLTRE 772 MILIONI DI ORE DI CASSA INTEGRAZIONE

DI VIRGINIA MURRU

 

L’Inps rende noto che è stato pubblicato l’Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni (Cig), nel quali si evidenziano i dati relativi ad aprile 2020. Secondo i dati dell’Osservatorio, le ore di Cassa integrazione sarebbero state oltre 772 milioni, quindi in aumento del 2.953% rispetto al mese di aprile dello scorso anno, che sono state pari a 25.291.338.

Secondo le risultanze dell’Istituto, il 98% delle ore di Cassa Integrazione Ordinaria (e in deroga) ad aprile 2020 sono state autorizzate con la causale ‘emergenza sanitaria Covid-19’.

L’impatto dei provvedimenti normativi adottati – secondo la nota dell’Inps – sull’integrazione salariale nel corso dell’emergenza sanitaria ha iniziato ad avere un forte riflesso in termini di ore autorizzate, partendo proprio da aprile.

Per quel che concerne la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (Cigo), le ore autorizzate sono state 712.969.000, quindi in aumento del 9.509,8% su aprile 2019.

In riferimento alla CIGS, o Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, le ore sono state 12.449.000, di cui solidarietà 2.295.255, in diminuzione rispetto allo stesso mese del 2019, ovvero, rispettivamente: -30,3% e -46,2%.

La Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, o Cigd, ha maturato 46.879.000 ore, con un incremento, rispetto ad aprile 2019, del 239,056%.

A marzo del corrente anno sono stata inoltrate 142.350 domande di NASpl, nessuna per la mobilità, e 1.855 di DIS-COLL, in totale 144.203 domande, con un aumento del 37,2% rispetto allo stesso mese a marzo 2019.

Nei primi 4 mesi risulta che il dato sia vicino a quello di tutto il 2009, per ovvie ragioni di emergenza sanitaria.

Nell’Osservatorio concernente il Cig si ricorda che ‘il Decreto-legge n.18 del 17 marzo 2020 ha introdotto misure straordinarie di sostegno alle imprese in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale, assegno ordinario, Cassa integrazione in deroga.

Tale decreto ha modificato da una parte le norme in vigore, rendendo più semplice l’’iter concessorio’, dall’altra ha introdotto nuove misura in deroga alla normativa vigente, che disciplinano l’accesso agli strumenti ordinari di tutela, “in costanza di rapporto di lavoro.” Tali disposizioni si applicano a tutti i lavoratori, ad eccezione di quelli domestici, che alla data del 23 febbraio 2020 avessero un contratto di lavoro dipendente.

L’introduzione della nuova normativa ha riguardato in dettaglio la possibilità di accesso alla Cigo, anche per le imprese che alla data sopra indicata avessero raggiunto i limiti massimi previsti-

La possibilità di accesso alla Cigo per le imprese assicurate Cigo, che sempre alla stessa data del 23 febbraio avessero in corso un trattamento di Cigs.

Possibilità di accesso all’assegno ordinario anche per le imprese aderenti al FIS, che hanno in media 5 dipendenti. Ne fanno parte anche le imprese che alla stessa data avessero pagamento di assegni di solidarietà in corso.

Nell’Osservatorio si sottolinea che alle imprese operanti negli 11 Comuni che facevano parte della prima Zona rossa sottoposta a misure di lockdown a fine febbraio, è stato concesso il diritto di richiedere la Cigo per 13 settimane, mentre le altre aziende per un periodo massimo di 9 settimane.