IL ROTTAMATORE DA ROTTAMARE

Voleva essere la soluzione ed è diventato il problema, voleva rottamare ed è diventato da rottamare.

Dopo tre anni di governo imposto a suon di maggioranza relativa, al di là di opinabili bilanci di gestione, gli alti e bassi del capo del governo ci hanno lasciato in una situazione di grande incertezza: farà il nuovo governo, non lo farà, chi lo sa?

Il capo dello stato è conosciuto come persona austera e, fortunatamente, prenderà una decisione che sarà condivisibile dai più, anche se, ovviamente, lascerà l’amaro in bocca a molti.

Elezioni subito: si, ma con quale legge. Renzi bis: vogliamo scherzare? Governo tecnico: manco a parlarne.

Sembra davvero tutto molto complicato, il fatto certo è che quasi tutte le soluzioni e gli atti dell’appena concluso governo Renzi sembrano da rifare, ci lascia una situazione incredibile e complicata, quindi l’ipotesi di un Renzi bis, sebbene tra le più gettonate, fa davvero pensare a come, chi non ha saputo davvero far ripartire l’Italia in tre anni, possa galleggiare ancora per qualche mese, o forse due anni, in attesa di elezioni anticipate o a scadenza.

Soprattutto, basterà un governo limitato in tutto, chiunque sarà il primo ministro, a darci una nuova e più adatta legge elettorale? Difficile davvero, pensarlo, la fretta è una cattiva consigliera e non dovremmo lasciarci prendere da essa, quindi, Renzi bis o meno, il prossimo governo avrà l’arduo compito di cominciare dal rottamare il precedente e che sia Renzi stesso a poterlo fare pare davvero difficile, ma anche che lo faccia un altro governo “provvisorio”, lasciando l’unica alternativa al galleggiare alla deriva fino a nuove elezioni.

Personalmente penso che queste dovrebbero essere al più presto possibile e senza nuove leggi affrettate, a meno di tornare indietro anche con la legge elettorale ripristinando il proporzionale puro e ricominciando tutto daccapo, come si fa quando i pasticci si accumulano e non vi è più soluzione ragionevole ad essi.

In ogni caso, solo un nuovo parlamento legittimato da un voto popolare potrà tentare di ricucire gli strappi fin qui accettati da un parlamento pieno di contraddizioni come quello attuale.