I COLONI ISRAELIANI RESISTONO ALLO SGOMBERO DI AMONA

DI PIERLUIGI PENNATI
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Questa volta era toccato a loro, invece dei Palestinesi erano gli Israeliani a dover lasciare i territori e mentre da Gerusalemme giunge l’annuncio della creazione di nuovi alloggi in Cisgiordania le forze dell’ordine israeliane sono dovute intervenire ieri per obbligare i quasi 300 coloni di Amona, in Cisgiordania, a lasciare le loro case, che la corte Corte Suprema Israeliana ha stabilito essere state costruite su terreni di proprietà palestinese.
L’insediamento risale ad una ventina d’anni fa ed oggi la decisione di procedere alla sua evacuazione ha messo a dura prova la coesione del Governo nel quale non mancano radicali difensori dell’occupazione dell’area in base a quanto affermato nella Bibbia.
L’agenzia France Presse riferisce che la responsabile della diplomazia europea, Federica Mogherini, reagendo al quasi contemporaneo annuncio del via libera alla realizzazione di altri 3.000 alloggi nella stessa regione, ha affermato, nel quarto comunicato sull’argomento del genere in meno di due settimane da quando Donald Trump ha assunto la carica di presidente degli Stati Uniti,  che dando ascolto a coloro che sostengono queste teorie, l’Esecutivo di Benjamin Netanhyahu mette a repentaglio anche solo la prospettiva di un regolamento del conflitto.
Questa mattina la situazione non era ancora migliorata e Micky Rosenfeld, portavoce della polizia, ha dichiarato che le forze dell’ordine sono dovute intervenire per obbligare alla evacuazione dall’insediamento circa 200 persone, rintanate in una sinagoga e in un’altra struttura.
Rosenfeld ha detto che l’intenzione della polizia, intervenuta ieri, era quella di completare l’operazione nel corso della giornata di oggi per evitare il Shabbat del Venerdì senza “gravi incidenti”, ma 24 poliziotti sono stati leggermente feriti, 800 persone, tra le quali molte giunte per aiutare gli insediati, sono state evacuate e 13 arrestate.
Al di fuori della risse, un paio di colpi, qualche lancio di pietre e gli arresti, gli scontri, nonostante le loro dimensioni, non hanno portato ad una recrudescenza della violenza nell’area, ma il prezzo politico potrebbe essere elevato per il governo destra Benjamin Netanyahu.
Amona è una colonia definita “selvaggia”, cioè illegale secondo la legge israeliana applicata alla maggior parte della territorio della Cisgiordania, e per questo la Corte Suprema israeliana ne aveva ordinato la demolizione entro l’8 febbraio perché era stata costruita su terreni privati palestinesi, le Nazioni Unite e gran parte della comunità internazionale non fanno questa distinzione e considerano illegali tutti gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati.

 

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