AZIENDA GIAPPONESE IN BANCAROTTA PER AIRBAG DIFETTOSI

DI IMMACOLATA LEONE
L’azienda giapponese Takata , leader mondiale di airbag, fondata nel 1933, ha dichiarato fallimento dopo lo scandalo di dispositivi difettosi.
Alcuni airbag erano composti da meccanismi di gonfiaggio difettosi che espandendosi con troppa forza rilasciavano schegge di metallo, ed hanno causato 16 morti e diversi feriti.
Sommersa da numerose cause legali e da enormi richieste di risarcimento, l’azienda dopo aver dichiarato bancarotta, tramite il dimissionario presidente e amministratore delegato, Shigehisa Takata, si è scusata con i creditori dell’azienda: “Mi scuso dal profondo del mio cuore per aver causato problemi a tutti gli interessati”.
Il bilancio della Takata registra un passivo di un trilione di yen, circa 9 miliardi di dollari, un numero mai registrato nella storia delle società giapponesi.
Cancellata in borsa.
L’effetto domino conseguenziale è stato impressionante, la Nissan ha richiamato 52mila veicoli con airbag Takata, nello specifico i veicoli: Infiniti FX35 e FX45 dal 2003 al 2005, Infiniti I35 dal 2003 al 2004 e Infiniti M35 e M45 del 2006, Nissan Pathfinder del 2003 e del 2004 e Nissan Sentras dal 2004 al 2006.
Inoltre ha intenzione di informare tutti i proprietari che sostituirà gratuitamente il sistema di gonfiaggio degli air bag.
Decine di case automobilistiche hanno riscontrato gli stessi problemi.
L’Audi ha richiamato 850mila veicoli da tutto il mondo.
La Honda ha richiamato per la rettifica ben 5 milioni di vetture.
La Toyota circa 880mila.
La Bmw circa 627mila.
La Chrysler, la Mazda e la General Motors in misura minore.
Airbag Takata: il rischio previsto è l’esplosione dell’airbag, sia sul lato guida che sul lato del passeggero.
Se non ci fosse da piangere suonerebbe come un macabro spot pubblicitario.

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