﻿{"id":190,"date":"2017-09-08T17:08:07","date_gmt":"2017-09-08T17:08:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.officineputilov.it\/?p=190"},"modified":"2017-09-08T17:08:07","modified_gmt":"2017-09-08T17:08:07","slug":"la-questione-religiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pennati.net\/officineputilov\/la-questione-religiosa\/","title":{"rendered":"La questione Religiosa"},"content":{"rendered":"<p><em>Chi ha la possibilit\u00e0 e soprattutto il tempo di leggere e approfondire la corposa letteratura a disposizione su un argomento cos\u00ec spinoso,complesso e anche affascinante in alcuni risvolti non pu\u00f2 non notare che tra le grandi questioni del nostro tempo riappare prepotentemente in tutta la sua attualit\u00e0\u00a0 la questione religiosa.<\/em><\/p>\n<p><em>Una questione distorta, volutamente mal interpretata per fomentare terrore ad ogni latitudine.<\/em><\/p>\n<p><em>Su questo argomento i cultori della fede e quelli della ragione, sono le parti in discussione, se non addirittura in conflitto,e da posizioni indubbiamente opposte dibattono animatamente, lasciano dietro di loro una scia di dichiarazioni, di documenti, di interviste sulla stampa, propongono assemblee, momenti di dialogo, convegni e incontri a tema.<\/em><\/p>\n<p><em>Il tutto certamente pu\u00f2 rivestire anche un certo interesse perch\u00e9 l\u2019argomento in effetti \u00e8 delicato per molti, al punto che a volte si ritiene anche inopportuno discuterne durante particolari periodi della vita politica, viene derubricato, specialmente in momenti come questi in cui le forze politiche in movimento, tra di loro e al loro interno,\u00a0 sembra facciano a gara nel dispensare cautela per rendersi possibilmente interlocutrici accreditate verso una porzione di elettorato piuttosto consistente, in grado di ribaltare anche equilibri di governo e influire nella legiferazione del Parlamento.<\/em><\/p>\n<p><em>A ben vedere oggi vengono pubblicate su questo argomento, a fianco di profonde analisi critiche di grande valore, anche cose che sotto alcuni punti di vista potrebbero considerarsi assolutamente inutili, prive di qualsiasi coraggio espositivo e pi\u00f9 che altro votate verso la ricerca di una visibilit\u00e0 pubblica da consegnare alle cronache della storia politica.<\/em><\/p>\n<p><em>Forse anche queste poche e semplici righe possono appartenere alla categoria dell\u2019inutilit\u00e0, per\u00f2 per contro sono anche convinto che ogni discussione, ogni momento di dialogo anche acceso nei toni e nella critica, ogni momento di ricerca anche la pi\u00f9 elementare se si vuole, possa dare il suo contributo ad alimentare un dibattito pubblico portandolo su quello che nel nostro tempo \u00e8 considerato, ed \u00e8, uno dei temi cruciali che attraversano i primi anni del millennio appena iniziato.<\/em><\/p>\n<p><em>Per quanto riguarda queste righe pur con tutti i limiti che senz\u2019altro si noteranno si prover\u00e0 a dire qualcosa, con tutta la schiettezza e l\u2019onest\u00e0 che spero venga riconosciuta da chi avr\u00e0 la malaugurata sfortuna di imbattersi in queste righe e che potr\u00e0 non essere d\u2019accordo con quanto legger\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Eserciter\u00f2 qui e probabilmente anche in altri articoli che saranno pubblicati quello che si definisce diritto di opinione senza provare ad imporre alcun tipo di relativismo concettuale che esula per natura dalla volont\u00e0 corrente di chi scrive.<\/em><\/p>\n<p><em>Su questo tema della Religione, al contrario di quanti pensano che tutto vada ridimensionato, credo ci sia invece una grande sollecitazione ad un aumento di dibattito, ed \u00e8 una richiesta che esiste nell\u2019opinione pubblica e cresce sempre pi\u00f9 la domanda di confronto la voglia di comprendere, il desiderio di capire.<\/em><\/p>\n<p><em>Capire quindi, o almeno cercare di farlo maturando un\u2019opinione, il che non significa proporre manicheismo esasperato che otterrebbe l\u2019effetto opposto al comprendere creando inutile confusione.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci sono quindi a mio giudizio degli interrogativi che si pongono con sempre maggiore frequenza, con i quali bisogna tentare di relazionarsi, provare a rispondere, ognuno come meglio pu\u00f2 fare, ognuno con i propri pensieri, con le proprie convinzioni.<\/em><\/p>\n<p><em>Ed \u00e8 proprio ci\u00f2 che si prover\u00e0 a fare qui con l\u2019auspicio che altri entrino nel confronto e diano il loro giudizio.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma prima di gettarmi nel tema vorrei fare un\u2019ultima considerazione preliminare sull\u2019assenza di un allargato e coinvolgente dibattito popolare sull\u2019argomento fede e ragione, Religione e potere, una discussione che resta spesso rinchiusa in recinti troppo elitari.<\/em><\/p>\n<p><em>Credo che questa assenza di dibattito allargato e popolare sia dovuto alla falsa convinzione, portata anche da processi storici progressivamente escludenti, che solo il giudizio espresso da una qualche intellighentia \u2013 riconosciuta o sedicente tale &#8211; sia accettato e che il proprio sia in ogni caso sempre un\u2019opinione risibile e quindi sia imbarazzante una pronuncia.<\/em><\/p>\n<p><em>Io credo invece l\u2019opposto, e cio\u00e8 che ogni opinione e ogni giudizio su qualsiasi argomento non sia mai banale o inammissibile, non sia mai da catalogare come un giudizio stupido o inaccettabile da trattare con ironia solo perch\u00e8 illustrato da chi non appartiene a una qualche aristocrazia culturale o politica.<\/em><\/p>\n<p><em>La mia convinzione \u00e8 che ogni giudizio rivesta invece il suo valore di logica e di saggezza, anche maggiore proprio se riveste una sua spontaneit\u00e0\u00a0 espressiva\u00a0 non elitaria, perch\u00e9 ogni libero pensiero rappresenta la voce del popolo, della sua libert\u00e0 di espressione, la voce di tutti noi.<\/em><\/p>\n<p><em>In ogni caso questa \u201ccaptatio benevolenti\u00e6\u201d pur essendo una sorta di autoammissione dei mezzi limitati sulla conoscenza profonda del mondo religioso- comune peraltro alla maggior parte delle persone- non inficer\u00e0 i concetti che di seguito si leggeranno, perch\u00e9 il tema della Religione e della sua ricerca verso una vicinanza al potere dello Stato penso che debba essere affrontato ruotando attorno alla politica, generalmente pi\u00f9 accessibile e comprensibile di un qualunque trattato teologico o sacro, dato che \u00e8 forte la convinzione che questo tema riconduca ad una discussione che sia inevitabilmente e intensamente proprio riconducibile alla politica.<\/em><\/p>\n<p><em>Dico questo come breve premessa perch\u00e9 \u00e8 proprio la politica a ritrovarsi oggi deficitaria ed \u00e8 lei che ha bisogno di arricchire il suo campo d\u2019azione con i suoi studi, con il suo dovere di capire, di interpretare la societ\u00e0, di indirizzarla verso il nuovo mondo e se non ci riuscir\u00e0 rischia di ritrovarsi drammaticamente povera di concetti e di ideali, una povert\u00e0 culturale che sta dilagando nel nostro paese dove l\u2019interesse personale dei singoli soffocano il benessere complessivo quanto mai carente e necessario.<\/em><\/p>\n<p><em>In realt\u00e0 penso che la nostra Italia sia un paese che non \u00e8 riuscito nonostante l\u2019impegno a maturare una forte tradizione unitaria come per esempio \u00e8 avvenuto in altre democrazie occidentali europee oppure nell\u2019America del Nord, non abbiamo coltivato abbastanza in Italia il radicamento di una forte tradizione statale, laica, e quindi per noi la questione religiosa, la questione cattolica nello specifico \u00e8 rimasta un\u2019incompiuta nella storia repubblicana, un qualcosa che ciclicamente ritorna prepotentemente d\u2019attualit\u00e0 per la mancanza del compromesso necessario mai raggiunto appieno con soddisfazione delle parti.<\/em><\/p>\n<p><em>Possiamo dire senza dubbio di smentita, visto che \u00e8 sotto gli occhi di tutti, che la questione religiosa \u00e8 tornata prepotentemente al centro del dibattito pubblico, certamente non solo in Italia, ma da noi in particolare ci\u00f2 avviene per motivi da tutti conosciuti e che potremmo definire logistici, e sembrerebbe che stia diventando determinante nella prospettiva indicativa delle nostre societ\u00e0 in fase di evoluzione globale.<\/em><\/p>\n<p><em>Devo ammettere che tutto questo confligge con quello che \u00e8 stato per me, e per molti altri, il pensiero dominante da sempre e che oramai era diventato un vero e proprio convincimento, portato anche da un retroterra politico di parte.<\/em><\/p>\n<p><em>Noi pensavamo che la Religione sarebbe stata sopraffatta dal movimento consumistico in crescendo, dal radicamento inarrestabile dell\u2019Illuminismo moderno, e anche grazie ad una certa chiusura verso le scoperte della scienza, una certa e a volte dichiarata refrattariet\u00e0 verso l\u2019innovazione, una certa ostativit\u00e0 verso la ricerca dei nuovi saperi, la Religione si sarebbe autoconfinata lentamente in una piccola nicchia di credenza popolare, riducendo progressivamente la sua azione fino a diventare un fatto semplicemente da espletare sempre liberamente ma nel privato di ogni cittadino.<\/em><\/p>\n<p><em>Rileggendo la societ\u00e0 con gli occhi della maturit\u00e0 raggiunta e non con quelli dell\u2019impulsivit\u00e0 giovanile devo ammettere che non \u00e8 stato cos\u00ec.<\/em><\/p>\n<p><em>La mia era una intuizione sbagliata, e sinceramente mi \u00e8 per nulla consolatorio il fatto di essere stato in buona e autorevole compagnia in questa previsione non azzeccata, molti intellettuali e politici di ben altro livello di chi scrive hanno tratto le stesse conclusioni anche se in modi e termini senza dubbio pi\u00f9 esaustivi.<\/em><\/p>\n<p><em>E\u2019 avvenuto infatti il contrario, con la Religione che assumeva invece progressivamente nel tempo e specialmente ai nostri giorni non un confinamento nel privato come si pensava, e come qualcuno auspicava, ma un notevole peso pubblico assolutamente centrale, precipitandosi con tutta la sua valenza nella lunga transizione tutt\u2019ora in corso nel mondo occidentale e anche nelle sue inevitabili crisi che tali processi veicolano in ogni parte del mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo contesto planetario in fermento la Religione si mostra di nuovo al mondo come un qualcosa che pu\u00f2 dare a tutto un\u2019identit\u00e0, di bene o di male, si propone come un fattore difensivo e confortante, quasi una protezione per gli uomini che affrontano ininterrottamente le sfide difficili della societ\u00e0 in cui vivono, un mondo che si trasforma vorticosamente e che quindi rischia di perdere la propria umanit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Le degenerazioni terroristiche degli ultimi anni ce lo dimostrano anche se a ben guardare poco o nulla hanno a che fare con qualsiasi religione.<\/em><\/p>\n<p><em>La Religione, non solo quella cattolica ma in generale tutto il mondo religioso, si presenta quindi di fronte al nuovo millennio preparata ad essere percepita come l\u2019unica dottrina salvifica, capace cio\u00e8 di dare alla vita degli uomini una\u00a0 meta certa, capace far rinascere una coscienza\u00a0 e capace di dare quindi significato al destino collettivo dell\u2019esistenza dell\u2019uomo.<\/em><\/p>\n<p><em>La Religione ritorna proprio per questi motivi ad essere definita quasi ovunque un affare di Stato.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo avviene non solo in Italia, certamente, ma anche in Europa, dove per esempio nella patria dell\u2019illuminismo, della presa della Bastiglia e della rivoluzione trova una legittimazione che credeva oramai non pi\u00f9 avvicinabile e perduta da secoli.<\/em><\/p>\n<p><em>Potremmo definirla \u201cuna rivincita di Dio\u201d, se mi si fa passare un\u2019espressione non certo offensiva ma in realt\u00e0 un p\u00f2 forte.<\/em><\/p>\n<p><em>Credo che per\u00f2 al contempo sia anche sbagliato e piuttosto parziale definire questa rivincita, questa rigenerazione della religiosit\u00e0 come la conseguenza dei crolli ideologici novecenteschi, con il collasso dell\u2019Unione sovietica, del comunismo, la crisi del Socialismo, che senz\u2019altro hanno in qualche misura contribuito alla riproposizione della questione religiosa.<\/em><\/p>\n<p><em>La mia tesi sulla questione religiosa, assolutamente personale,\u00a0 che qui vorrei esporre allarga invece un p\u00f2 il campo descritto prima, perch\u00e9 a mio giudizio il movimento che ha portato o sta tentando di portare il pensiero, a superare le ideologie del \u2018900 che contenevano anche questo sentimento escludente per la fede, non ne \u00e8 stato l\u2019unico artefice.<\/em><\/p>\n<p><em>Possiamo dire che il ritorno del sentimento religioso tendente a ricoprire un ruolo centrale in forme diverse negli Stati di ogni continente si sia mosso non in solitaria ma in concomitanza con altri avvenimenti che non vanno posti genericamente nell\u2019ammucchiata \u201cdell\u2019andare oltre\u201d, nel dimenticatoio, fatti che per avvalorare questa mia analisi concettuale penso debbano essere brevemente rivisitati e sinteticamente ricordati.<\/em><\/p>\n<p><em>Io penso che il movimento culturale e sociale degli ultimi decenni sia stato molto pi\u00f9 complesso e si presti ad interpretazioni non sempre coincidenti, molto \u00e8 stato scritto su questa epoca, e io credo che le conseguenze non possano essere ridotte soltanto alla faccenda della crisi della sinistra, del socialismo, del progressismo se non della questione comunista.<\/em><\/p>\n<p><em>Non lo credo perch\u00e9 alla fine del secolo breve le utopie totalitarie che avevano imperversato nell\u2019Europa centrale e in quella orientale non furono sconfitte dal sentimento verso una religiosit\u00e0 ritrovata, ma precipitarono sotto la pressione di una nuova ideologia nascente.<\/em><\/p>\n<p><em>Si voleva una societ\u00e0 diversa, pi\u00f9 libera, pi\u00f9 solidale, pi\u00f9 aperta, pi\u00f9 democratica, ed \u00e8\u00a0 appunto sotto la spinta di questa ricerca di affermazione di una societ\u00e0 liberale che nelle popolazioni andavano espandendosi le ideologie del liberalismo, anche sotto la spinta massiccia del Capitalismo che si stava proponendo come una forza dinamica e molto attiva.<\/em><\/p>\n<p><em>Proprio davanti alla realt\u00e0 di una forza Capitalistica in crescita, rinnovata, capace di proporsi come movimento moderno, come costruttore di benessere e quindi distributore di ricchezza diffusa, tutte le societ\u00e0, tutti gli Stati che mantenevano i propri equilibri finanziari grazie ad una pianificazione economica rigida, calcolata e centralizzata collassarono improvvisamente.<\/em><\/p>\n<p><em>Aprendo una breve parentesi e per quanto riguarda il blocco sovietico in particolare a mio parere i motivi della sua fine furono molteplici, come ho cercato di spiegare in modo non relativistico in un libretto scritto tempo fa \u201cDell\u2019intellighentia bolscevica e della volont\u00e0 di dominio\u201d che ognuno pu\u00f2 andarsi a rivedere se lo vorr\u00e0 per cui si eviter\u00e0 di ribadire qui concetti ripetitivi.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma per tornare a tema in questi paesi dell\u2019Europa centrale, ma soprattutto dell\u2019Europa orientale, la forza di un processo democratico avviato nell\u2019occidente europeo ( a volte riuscito e a volte no) e l\u2019inevitabile seduzione della democrazia come nuovo modo di vivere la societ\u00e0 non poteva che fungere da calamita.<\/em><\/p>\n<p><em>Bisogna per\u00f2 fare uno sforzo, liberarci dalla nostre convinzioni e provare a comprendere in che misura l\u2019utopia neo liberale abbia influito in questo processo, perch\u00e9 in effetti \u00e8 proprio l\u2019ideologia del liberalismo che \u00e8 uscita vincente da queste fasi storiche, ma proprio per questa sua affermazione \u00e8 il liberalismo stesso a confliggere e a confrontarsi proprio al suo interno, tra idee diverse di un liberalismo dai confini indefiniti che spesso portano a confonderlo con il liberismo.<\/em><\/p>\n<p><em>Io penso che per\u00f2 non possano nascere dubbi sulle differenze esistenti tra liberismo e liberalismo, il liberalismo \u00e8 cosa diversa dall\u2019ideologia liberista che ha fatto suo e ha dominato il processo di globalizzazione in ogni sua fase portando con se le criticit\u00e0 profonde che conosciamo, imponendo le sue regole vigorose, la sua rigidit\u00e0 escludente.<\/em><\/p>\n<p><em>Il liberalismo che invece tende al raggiungimento del compromesso sociale, cerca il coinvolgimento collettivo nei processi sociali, ponendo grande attenzione al tema del lavoro, delle disuguaglianze che devono, o dovrebbero, essere appianate, affrontate preventivamente, come teorizzato in tempi lontani da Stuart Mills per esempio.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma anche il liberalismo stesso, come si diceva nelle righe precedenti, al proprio interno era diviso da un&#8217;altra concezione anch\u2019essa liberale ma che poneva e pone grande attenzione principalmente a regole da stabilire e alle conseguenti procedure da adottare.<\/em><\/p>\n<p><em>Quindi definita sommariamente la diversit\u00e0 tra liberismo e liberalismo e tornando a quest\u2019ultimo e alla sua concretezza, possiamo dire che proprio questo liberalismo ha sostanzialmente retto fino ad oggi all\u2019urto della globalizzazione pur con tutti i suoi limiti, con le sue distorsioni, e ha provato ad affrontare sul campo nemico quell\u2019ideologia che voleva il mercato aperto ma refrattario ad ogni regola egualitaria, ad ogni solidariet\u00e0 sociale e che sente lo Stato come un servitore necessario a stabilire norme per la sua affermazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Una vittoria dell\u2019ideologia del liberalismo in questo scontro comunque si \u00e8 potuta registrare ed \u00e8 che in questi ultimi anni anche chi propugnava con forza il liberismo della globalizzazione e lo definiva come processo ineluttabile, immodificabile nelle sue pratiche economiche ha innescato un pallido processo di revisione, forse anche solo per convenienza.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma la convinzione che la fine del comunismo coincidesse con la fine delle ideologie e con la fine della storia ha per\u00f2 attraversato comunque il pensiero degli ultimi decenni, e su questa falsa convinzione abbiamo avuto il fiorire di una grande e corposa letteratura su questo tema, che chiudeva con la tesi frettolosa che tutto ci\u00f2 coincidesse anche con la fine della politica e con la fine della funzione sociale che la politica stessa portava con se.<\/em><\/p>\n<p><em>Una fine della politica teorizzata, a volte per qualunquismo interessato, che afferma che \u00e8 la politica stessa a perdere di senso nella nostra epoca, perch\u00e9 sar\u00e0 nel lungo periodo che il dominio dell\u2019economia, liberata dai vincoli che la politica gli ha imposto, a sprigionare le forze positive in grado di darci il migliore dei mondi possibile.<\/em><\/p>\n<p><em>Sar\u00e0 quindi il mercato libero e aperto a provvedere per tutti e ad allocare le risorse, il compito della politica pu\u00f2 essere quindi ridotto a rimuovere gli ostacoli che si contrappongono al pieno sviluppo di questo potenziale benefico dell\u2019economia.<\/em><\/p>\n<p><em>Secondo questa tesi, rispettabile ma che non condivido, la politica e quindi l\u2019azione delle forze che la rappresentano sono destinate inevitabilmente a diventare dei camerieri e dei portaborse dell\u2019economia.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutto questo complesso pensiero liberista che viene presentato come la naturale conseguenza della fine delle ideologie del \u2018900 probabilmente \u00e8 invece l\u2019ultima grande ideologia in qualche modo totalitaria che abbiamo di fronte.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo quadro sociale non solo Italiano ma Europeo io credo si collochi non solo la rinascita di un sentimento religioso, ma anche di un altro fenomeno, parallelo anche se non proprio coincidente, il tentativo di ricristianizzazione della vita pubblica e politica, due fenomeni che per\u00f2 sono in effetti distinti e dovrebbero essere tenuti tali se si vuole cercare di costruire una qualche risposta credibile.<\/em><\/p>\n<p><em>Personalmente sono alquanto scettico sul fatto che la soluzione dei problemi del mondo possa trovarsi nelle religioni, andare a vederne le ricette \u00e8 per\u00f2 necessario per comprendere il perch\u00e9 di evoluzioni non proprio socialmente utili che negano anche diritti che uno Stato laico dovrebbe avere nel proprio DNA e cercare di porvi rimedio.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Chi ha la possibilit\u00e0 e soprattutto il tempo di leggere e approfondire la corposa letteratura a disposizione su un argomento cos\u00ec spinoso,complesso e anche affascinante in alcuni risvolti non pu\u00f2 non notare che tra le <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.pennati.net\/officineputilov\/la-questione-religiosa\/\" title=\"La questione 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