E ADESSO ARRANGIATEVI!

DI PIERLUIGI PENNATI
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Eh no, Matteo, non si fa così! Non puoi andartene in questo modo e lasciare il giocattolo che ti si è rotto nelle mani degli altri per essere riparato, è una brutta azione!
Sono d’accordo, avevi detto che se perdevi il referendum non solo ti saresti dimesso, ma avresti proprio abbandonato la politica, ma questo era prima di dire che, invece, il referendum non era contro di te e che saresti restato.
Adesso, al contrario del contrario del contrario, non solo non resti più, ma sembra che nemmeno di lasciare la politica ti va più bene e te ne vai sbattendo la porta e lasciando i cocci infranti nelle fragili mani delle opposizioni che tu stesso hai voluto ridurre al lumicino in questi anni.
Oggi, con tutte le istituzioni ed i media invasi da persone tue fedelissime lasci la patata bollente, anzi, rovente, nelle mani di quelli che te l’avevano detto. Se da una parte gioisco che, finalmente, possiamo guardare al futuro con l’idea di poter ancora partecipare democraticamente alla vita della repubblica, dall’altro, a partire dalla scelta di votare il 4 dicembre invece di accorpare le giornate elettorali in periodi meno sotto pressione, la tua dipartita in questo modo lascia tutti senza paracadute.
Lo so, ce la faremo, ce l’abbiamo sempre fatta, specie dopo che il Presidente della Repubblica aveva assunto un atteggiamento responsabile, come da suo ruolo istituzionale.
In poco più di mille giorni di governo ci hai dato leggi che sono apparse ai più inique, hai colonizzato la RAI e asservito i giornali, quasi tutti, hai fatto capire che anche la rete era dalla tua parte e che noi, poveri illusi, eravamo una minoranza e poi… ci dici che non credevi ti odiassimo tanto e te ne vai lasciandoci nei guai?
Caro Matteo, scusa se ti do del tu, ma sono stato scout anche io e ricordo bene che Baden Powell diceva che per lo Scout “il modo vero di essere felici è rendere felici gli altri. Prova a lasciare questo mondo un po’ meglio di come l’hai trovato e quando arriva il tuo momento per morire, tu puoi morire felice nel sentire che in ogni caso tu non hai perso il tuo tempo ma hai fatto del tuo meglio.”
Caro Matteo, prova ad essere un po’ Scout e non solo a dichiararlo, almeno prima di andartene dalla politica, ti saremo tutti grati e ti dimostreremo che non era vero che ti odiavamo, odiavamo solo il tuo modo di fare.

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