AAA LEGGE ELETTORALE CERCASI

DI PIERLUIGI PENNATI
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È uscita un momento dal Parlamento per permettere la discussione di un provvedimento urgente e si è persa, nessuno più ne ha sentito parlare da allora, eppure aveva fatto discutere animatamente di sé senza risparmiare colpi bassi, chi la voleva proporzionale, chi con il premio di maggioranza, chi con lo sbarramento, poi, poi, poi… tra un’urgenza e l’altra è diventata meno importante e probabilmente è scappata lontano.
Al suo posto sono state depositate ben 28 nuove proposte, tutte differenti e tutte senza un “ampio consenso” a loro sostegno.
A questo punto l’unica cosa certa è la confusione, in Commissione Affari Costituzionali con le nuove proposte di Maurizio Lupi (AP) e di Celeste Costantino (SI) sono state illustrate ieri le modifiche suggerite da Toninelli, Giachetti, Pisicchio, Lauricella, Locatelli, Orfini, Speranza, Menorello, Vargiu, Nicoletti, Parisi, Dellai, Lauricella, Cuperlo, Rigoni, Martella, Invernizzi, Valiante, Turco, La Russa, D’Attorre, Quaranta, Menorello e  Brunetta.
Considerato che la Commissione è già sommersa da altri provvedimenti che l’aula attende di discutere, come il decreto sicurezza, il ddl per il contrasto alla radicalizzazione dell’Islam, il ddl sulla candidabilità e eleggibilità dei magistrati alle elezioni politiche, il ddl sui minori non accompagnati, l’istituzione di una Commissione di inchiesta sul caso Shabalayeva, la revisione dei ruoli delle Forze di Polizia e via discorrendo sarà complicato far arrivare in aula una proposta seria per la legge elettorale entro il 27 marzo, data in cui è stato per il momento calendarizzato il dibattito.
Se a questo aggiungiamo che, fatta eccezione per il M5s, nessun partito si è fino ad ora espresso durante la discussione generale, non solo la discussione su di essa, ma anche il percorso per la legge elettorale non si preannuncia per nulla facile.
Nel frattempo il Governo Gentiloni continua la strada iniziata da Renzi e governa senza porsi un limite temporale, se non la naturale scadenza della legislatura, per i prossimi giorni sono attesi avvicendamenti in molti vertici delle aziende dello stato e cambiamenti in continuità.
Come se nulla fosse, il 4 dicembre 2016 è già alle spalle ed il futuro nei pensieri degli stessi attori.
Se vale il detto inglese “nessuna nuova, buone nuove”, allora possiamo stare tranquilli.

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