L'INUTILE POLEMICA DEI SACCHETTI BIO

DI PIERLUIGI PENNATI

L’anno scorso credo di aver usato in un supermercato un massimo totale di 20 sacchetti bio o meno, di solito evito i sacchetti e riciclo quelli che già ho e trovo la tassa sui sacchetti una cosa ridicola, invece di trovare soluzioni imponiamo tasse e ci distraiamo dal vero obiettivo.

Ma se l’obiettivo è usare meno plastica, ci sono molte cose da fare prima di imporre tasse, per esempio in Germania ci sono 25 centesimi di deposito su ogni bottiglia di plastica, grande o piccola che sia, se la riporti al negozio te li ridanno, se non la riporti un clochard la ripesca dal cestino delle immondizie e la riporta lui al posto tuo, così si becca il quarto di euro con il quale, ho visto personalmente, si compra da mangiare, lo stesso per il vetro, da 8 a 12 centesimi a bottiglia.

Risultato: non ci sono in giro bottiglie, né di plastica né di vetro, eppure ne bevono di birra in Germania…

Ma l’ultima frontiera tedesca, non ci crederete, sono i gasatori per l’acqua, con una bombola ricaricabile si producono da 40 a 60 litri di acqua gasata usando quella del rubinetto, da quando ne possiedo uno non compero più plastica e vi assicuro il sapore è persino migliore e la qualità garantita, cosa non sempre vera per le bottiglie acquistate al supermercato… inoltre non ho il problema dello stoccaggio e dello smaliomento a casa.

Insomma, si può fare di meglio senza tante polemiche e/o grandi sforzi, tanto un’altra tassa è pronta all’orizzonte, ma perlomeno posso discutere di come tornare indietro dietro, a quando non c’era il Jobs Act e Renzi era uno sconosciuto, almeno a scuola, anche se lo chiamavano il bomba, non faceva danni all’Italia.

Voteremo?

Spero di si e spero che NON ri-voteremo quelli che hanno promesso giustizia sociale ed hanno giustiziato la società.