ARTURO, UNA NUOVA SOCIAL DROGA

DI PIERLUIGI PENNATI
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Se Arturo è più popolare dei Dem è colpa nostra, ormai i partiti ci hanno rubato tutto e la gente “pensa alla salute”, anzi, nemmeno più a quella, dato che anche il SSN non è più accessibile a molti, e così pensiamo a divertirci in qualche modo.
Non è indifferenza, è droga vera e propria e non bisogna essere sociologi per capire il fenomeno, basta osservare la storia.
Platone già sosteneva nel 300 a.C.  che “Una delle punizioni che ti aspettano per non aver partecipato alla politica è di essere governato da esseri inferiori” ed alla fine questi esseri inferiori si sono dimostrati, invece, superiori distraendoci tutti dalla cose importanti, la politica appunto.
Ma Arturo fa anche di più, dimostra che in fondo l’informazione non è morta, è cambiata, se  “il Movimento Arturo ci mette nattimo a superare i follower di @articolo1dempro”, come dicono gli inventori, ovvero una bufala sorpassa in estensione e velocità l’account Twitter di Articolo 1 -l Movimento democratico e progressista fondato dagli scissionisti del PD, è evidente che le comunicazioni corrono ancora veloci, solo che il “popolo” non si fa più influenzare dalle cose reali, ma si “diverte” con le cose irreali che lo distraggano almeno un po’ da questa vita grigia e subordinata.
Il fondatore di Tivoli, Georg Carstensen (1812 – 1857) ottenne un permesso di cinque anni per creare Tivoli, raccontando al re Cristiano VIII che “quando la gente si diverte, non pensa alla politica” (cit.). Il giardino è ancora lì ed è famoso in tutto il mondo, a questo si sono unite le Slot Machine ed i gratta e vinci nostrani, oltre a farci comprendere perchè il Brasile, uno degli stati dove tradizionalmente la popolazione e più povera, ha il carnevale più ricco e fastoso del mondo.
Una stupita Giovanna Botteri, responsabile dei corrispondenti da New York per la Rai, si era lasciata andare in diretta un «Che cosa succederà a noi giornalisti? Non si è mai vista come in queste elezioni una stampa così compatta ed unita CONTRO UN CANDIDATO… che cosa succederà ora che la stampa non ha più forza e peso nella società americana? Le cose che sono state scritte, le cose che sono state dette evidentemente non hanno influito sull’elettorato e su questo risultato».
Lo scandalo riguarda l’influenza che i giornalisti vorrebbero avere a tutti i costi, ma i giornalisti hanno influenza, solo che anche questa segue le regole di mercato e la bufala “tira” di più della politica, ammettiamolo.
Così un movimento di sinistra inventato da una trasmissione televisiva per prendersi gioco di un partito supera in fretta i 21mila fan su Twitter, mentre i Democratici e Progressisti restano al palo con poco più di 7.700 follower.
Quindi, avanti tutta! Immediatamente il fake si moltiplica in Italia ed all’estero con l’apertura di circoli virtuali del Movimento ed attentamente segnalati su Google Maps e su tutti i social possibili, le associazioni collaterali che danno voce a minoranze e spcificità, come “Artura, “la voce delle donne di Movimento Arturo” che si batte per la giusta rappresentatività interna al nuovo soggetto politico inventato, il “Movimento Arturo Giovani”, “Revolucion Arturo” argentino e chissà dove finiremo.
L’importante è dimenticarsi che il susseguirsi del governi ci ha creato talmente tante occupazioni per rincorrere ICI, IMU , TASI, TARSI, IVA, ICA, etc., oltre a riforme di INPS, ASL, INAIL e tutto ciò che è possibile complicare (e guai a sbagliarsi che ti tagliano il conto in banca!), che il poco tempo lasciato dalle indispensabili incombenze amministrative per sopravvivere, i più lo passano incollati a TV, calcio, social, Slot e “divertimenti” che ci facciano dimenticare.
Un tempo per dimenticare c’era solo l’alcool, oggi ci sono anche i social, sarà davvero meglio?

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